Radiatore a inerzia o pompa di calore: quale conviene davvero

Tra le soluzioni elettriche per scaldare casa, due sono spesso in testa alla lista: il radiatore a inerzia e la pompa di calore (il climatizzatore che d'inverno riscalda). Fanno lo stesso lavoro in modi molto diversi. Vediamo quale conviene, senza tifo.

Come scaldano

Il radiatore a inerzia trasforma l'elettricità in calore con una resistenza e lo accumula, rilasciandolo piano. La pompa di calore non "crea" calore: lo sposta, prelevandolo dall'aria esterna. Per questo, a parità di calore prodotto, consuma meno energia.

Consumi

Sul puro rendimento energetico la pompa di calore vince: rende più di quanto consuma. Il radiatore a inerzia, però, con un buon termostato e usato stanza per stanza, tiene i consumi sotto controllo ed è imbattibile in flessibilità.

Installazione e costi iniziali

  • Radiatore a inerzia: si monta a parete in pochi minuti, costo d'acquisto contenuto, nessuna opera.
  • Pompa di calore: installazione più impegnativa (e, nei modelli classici, l'unità esterna), con una spesa iniziale maggiore. Esistono i monoblocco senza unità esterna per i casi vincolati.

Quale conviene

Per scaldare una o poche stanze, in affitto o come integrazione, il radiatore a inerzia è spesso la scelta più semplice e flessibile. Per scaldare (e raffrescare) una zona giorno ampia tutto l'anno, la pompa di calore ripaga nel tempo la spesa iniziale con i consumi più bassi.

Spesso la soluzione migliore le combina: pompa di calore nella zona giorno, radiatori a inerzia nelle camere.

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